tradimenti
L'inizio della storia 2 "una lucida follia"
Marciotto
26.05.2026 |
771 |
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"Nel buio, rischiarato solo dalla luce della luna che filtra dalla finestra, Antonella lo sta aspettando in piedi, indosso solo una vestaglia di seta aperta sul davanti..."
Il casale dei segreti
Un gruppo affiatato di cinque colleghi sessantenni e i rispettivi coniugi trascorre regolarmente il tempo libero insieme. Tra loro ci sono Salvo (62 anni) e la splendida moglie Antonella (45 anni), la cui differenza d'età non sembra inizialmente intaccare la perfetta armonia del gruppo.
L'equilibrio, però, si spezza durante un weekend in un casale in Maremma. Rimasti soli di notte in piscina, Max e Antonella si lasciano andare a confidenze intime: lei esprime la frustrazione per il divario generazionale con il marito e la paura di invecchiare precocemente. L'attrazione reciproca cresce fino a portarli a un passo dal baciarsi, ma il momento viene interrotto dal rumore di una finestra che si apre al primo piano.
Nonostante non sia accaduto nulla di formale, l'intesa segreta e gli sguardi del mattino successivo non sfuggono alla moglie di Max, né tantomeno a Salvo. Quest'ultimo, diventato improvvisamente silenzioso e distaccato, rompe per sempre l'incantesimo e la spensieratezza del gruppo.
Al momento della colazione, dove tutti si riuniscono, l'atmosfera sembra apparentemente normale. Tuttavia, rimasto solo con gli altri uomini, Salvo confessa di essere in crisi con Antonella. Per tutti è una sorpresa, tranne che per Max, che ne aveva avuto conferma la sera prima dalla donna; nessuno, del resto, può ancora immaginare il feeling nato tra i due.
Durante il pranzo, la tensione sale. Antonella si siede accanto a Max: le loro gambe si sfiorano e gli sguardi di lei lo invitano a osare, a rischiare. Sotto il tavolo, gli appoggia una mano sul ginocchio. Sembra un gesto da nulla, ma il brivido di farlo lì, davanti a tutti e senza farsi scoprire, è terribilmente eccitante. Con un cenno discreto, Antonella si alza per andare in bagno. Poco dopo, Max usa la scusa di dover prendere un'altra bottiglia di vino in cantina per allontanarsi a sua volta.
Appena varcata la soglia della zona di passaggio, Max si ritrova Antonella davanti, pronta a baciarlo. All'inizio lui è titubante, ma sentendo le risate degli amici che provengono dalla sala da pranzo, si lascia andare e risponde ai baci con passione. Senza pensarci due volte, le fa scivolare la mano sotto i vestiti, accarezzandole l'intimità: è completamente bagnata. La voglia è troppa, e l'astinenza sessuale con Salvo pesa come un macigno su di lei.
"Prima di andare via di qui, ti voglio dentro... costi quel che costi", gli sussurra Antonella all'orecchio, mentre a sua volta stringe il membro di Max, ormai turgido. All'improvviso, il rumore di una sedia che si sposta nella stanza accanto interrompe l'idillio, costringendoli a separarsi in fretta e a tornare al tavolo.
La giornata prosegue in un limbo di sguardi rubati e silenzi pesanti. Salvo va a letto presto, lamentando un forte mal di testa, e anche gli altri ospiti si ritirano nelle proprie stanze prima della mezzanotte. Il casale sprofonda nel silenzio della campagna toscana, ma nel buio della sua camera, Max non riesce a prendere sonno. Le parole di Antonella gli rimbombano in testa, amplificate dal battito accelerato del cuore.
Intorno alle due del mattino, lo schermo del suo telefono si illumina. È un messaggio anonimo su una chat privata: " Sono sicura che sei sveglio La porta è accostata. Vieni."
Trattenendo il respiro, Max si alza senza svegliare la moglie, che dorme profondamente sul lato opposto del letto. Cammina scalzo lungo il corridoio di legno, attento a evitare ogni minimo scricchiolio, fino a raggiungere la stanza in fondo. Spinge la porta, che si apre senza un rumore.
Nel buio, rischiarato solo dalla luce della luna che filtra dalla finestra, Antonella lo sta aspettando in piedi, indosso solo una vestaglia di seta aperta sul davanti. Salvo dorme di schiena a pochi metri di distanza, immobile, stordito dai farmaci per l'emicrania. Il rischio è folle, ma il desiderio ha ormai azzerato ogni freno inibitore.
Senza dire una parola, Max la stringe a sé ,la bacia, Antonella lo accoglie con una foga disperata, cercandogli la bocca per soffocare i sospiri. I vestiti cadono a terra in silenzio. Max la solleva delicatamente, spingendola contro la parete adiacente al letto, mentre lei gli cinge i fianchi con le gambe per non perdere l'equilibrio.La situazione era di pura follia ,scopare mentre Salvo a due passi dorme
L'unione è immediata la penetrazione profonda e facilitata dalla figa estremamente bagnata e vogliosa di lei, mossa da una fame accumulata in mesi di frustrazione. Ogni movimento è lento, calibrato e potente, calcolato per non fare rumore ma per consumare fino in fondo quell'astinenza che li tormentava. Antonella morde la spalla di Max per non gridare il proprio piacere, stringendo i pugni contro la sua schiena, mentre lui la possiede con un ritmo incalzante, guidato dall'adrenalina del pericolo.
Il contrasto tra il respiro pesante di Salvo a pochi passi e la passione violenta che li travolge rende l'amplesso quasi irreale. Quando il piacere li travolge, intenso e inevitabile, si stringono così forte da farsi quasi male, trattenendo il respiro fino all'ultimo fremito.
Rimangono abbracciati per qualche minuto nel buio, ansimanti, mentre i loro corpi sudati si separano lentamente. Antonella gli accarezza il viso, un ultimo sguardo carico di promesse e di complicità distruttiva, prima di fargli cenno di andare. Max si riveste in fretta e scivola fuori dalla stanza, scomparendo nel corridoio proprio mentre i primi bagliori dell'alba iniziano a rischiarare la Maremma, consapevoli che dopo quella notte, nulla potrà più tornare come prima.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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